Pubblico nuovo
Chi chiede consiglio a un assistente non stava scorrendo un carosello di annunci. È domanda che oggi non intercetti, non traffico spostato da un canale all'altro.
AI Comparison Shopping · amaki.ai
amaki.ai è un assistente AI che aiuta le persone a decidere cosa comprare: gli si chiede consiglio, oppure si cerca come su un comparatore. Non risponde con annunci — confronta le opzioni vere. I tuoi prodotti sono tra quelle opzioni, davanti a un pubblico che le campagne Shopping non intercettano.
La differenza
Su un motore di ricerca la visibilità si compra: chi paga di più sta più in alto. amaki.ai non funziona così — se consigliasse in base a chi paga, chi lo usa se ne accorgerebbe e smetterebbe di fidarsi, e il canale varrebbe zero anche per te. I tuoi prodotti compaiono quando sono davvero la risposta giusta a quello che una persona ha chiesto, e nel confronto prezzi l'ordine è quello reale, senza posizioni vendute.
amaki.ai — chiedi all'assistente, o cerca come sempre
Chi chiede a un assistente non sta cercando su GoogleChiedi all'assistente
Cerca come su un comparatore
Schema illustrativo con dati di esempio. Un assistente solo: chi chiede riceve un consiglio, chi cerca trova le offerte a confronto. In entrambi i casi il click arriva sul tuo store.
Come lo usano le persone
Chi chiede racconta cosa gli serve — «corro tre volte a settimana su asfalto, budget 130 euro» — e l'assistente confronta il catalogo e propone. Se il tuo prodotto è la scelta giusta per quella persona, compare nella risposta, con il tuo prezzo e il tuo negozio.
Chi cerca digita un prodotto e trova le offerte a confronto, come su un comparatore: prezzo, spedizione, affidabilità del negozio. Stesso catalogo, stessa logica — nessuna posizione a pagamento.
In entrambi i casi il click arriva sul tuo store. L'acquisto, il checkout e il cliente restano tuoi.
Cosa ci guadagni
Chi chiede consiglio a un assistente non stava scorrendo un carosello di annunci. È domanda che oggi non intercetti, non traffico spostato da un canale all'altro.
Cosa chiede chi finisce a valutare i tuoi prodotti, con quali alternative ti confronta, quali obiezioni si porta dietro. Sono informazioni che un click non ti racconta.
L'assistente ricorda cosa una persona ha comprato e quando le servirà di nuovo. Il consiglio giusto al momento giusto vale più di un retargeting.
Come ci si arriva
amaki.ai fa parte dell'accordo Google CSS: stesso feed delle campagne, stessa commissione sul venduto, nessun costo in più e nessuna integrazione da sviluppare.
Non è però un obbligo. Se preferisci che il tuo catalogo non compaia dentro l'assistente — per una scelta di brand, o perché vuoi prima vedere come funziona — basta dirlo: le campagne Shopping partono lo stesso e la commissione non cambia.
L'assistente è già online e in uso. Puoi provarlo prima di decidere.
Perché adesso
Le regole di come i prodotti vengono scelti e mostrati dentro un assistente non sono ancora fissate. Chi c'è mentre si formano capisce prima come funziona.
Il feed ce l'hai già. Non c'è budget pubblicitario da stanziare né campagne da presidiare tutti i giorni.
Anche prima che i volumi diventino interessanti, sapere cosa chiede e come confronta chi ti valuta è materiale utile per il resto del tuo marketing.
Domande frequenti
No. amaki.ai non è un prodotto separato: fa parte dell'accordo CSS Google CSS. Paghi la commissione sulle vendite, da qualunque canale arrivino.
Sì, in qualsiasi momento e senza che cambi nient'altro: le campagne Shopping continuano e la commissione resta la stessa. Puoi anche partire escluso e attivarlo dopo, quando hai visto come funziona.
No, e non è una limitazione temporanea: è il motivo per cui il canale funziona. Se le raccomandazioni seguissero il budget invece del bisogno di chi chiede, l'assistente perderebbe gli utenti — e con loro il valore per te.
In buona parte dalle campagne che compriamo noi: amaki.ai è anche il punto d'arrivo della nostra macchina di acquisizione, non un sito che vive già di ricerca organica. Il pubblico proprio dell'assistente cresce con il prodotto, ed è la parte che le campagne non replicano.
Meno di quelli di Google Shopping, oggi. È un canale nuovo e va trattato come tale: un presidio e una fonte di dati, non la voce principale del tuo piano di acquisizione.
Informazioni aggregate su domande, confronti e criteri di scelta nelle categorie in cui sei presente. Nessun dato personale degli utenti.
No. Serve solo che il feed sia raggiungibile e aggiornato. Non installiamo niente sul tuo store.
È incluso nell'accordo Google CSS, e puoi escluderlo quando vuoi. Raccontaci cosa vendi.
Parliamo del tuo caso